[logseq-plugin-git:commit] 2025-07-09T20:34:34.431Z

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2025-07-09 22:34:35 +02:00
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commit 59d2b1995b
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- La sveglia suona alle 5:00 puntuale come tutti i lunedì mattina. Il programma di oggi prevede la cura del "Parco delle rimembranze", un giardino non troppo lontano dalla piazza principale di "Gioia del Colle", un paese arroccato dell'appennino centrale che conta non più di trecento anime. Ho sempre avuto la passione per la cura del verde ... non avrei mai pensato che quella passione sarebbe presto diventanta il mio lavoro.
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- [[09-07-2025]]
- DOING ✍️ 1. **Il monologo segreto**
- DONE ✍️ 1. **Il monologo segreto**
:LOGBOOK:
CLOCK: [2025-07-09 Wed 22:06:52]
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- Scrivi un monologo interiore di un personaggio che sta facendo qualcosa di banale (lavare i piatti, fare benzina, piegare i vestiti) ma nella sua testa si agitano ricordi, paure o desideri inattesi.
- 👉 Circa 250-300 parole.
- Spesso mi piace sedermi davanti al PC che solitamente uso per lavoro, e buttare giù qualcosa dando sfogo assoluto al mio inconscio. Apro la mia mente, togliendo tutti gli ostacoli al flusso di parole che in maniera a volte confusa, a volte più precisa vengono fuori dalla mia testa come se fossero state fino a quel momento imprigionate. Vengono via senza troppa attenzione, senza preoccuparmi della corretta struttura delle frasi. Non voglio imporre nessun ostacolo, ho paura di perderemi qualcosa altrimenti. Questa sera torna ancora il solito tarlo che mina la mia sicurezza ed autostima. Mentre guardo le lettere che scorrono sul monitor, penso a piccoli episodi, o dettagli della giornata che mi mettono in dubbio rispetto alle mie competenze, circa la gestione delle responsabilità che gravano su di me.
- Spesso mi piace sedermi davanti al PC che solitamente uso per lavoro, e buttare giù qualcosa dando sfogo assoluto al mio inconscio. Apro la mia mente, tolgo ogni ostacolo al flusso di parole che, a volte confuse, a volte soprendentemente nitide, escono dalla mia testa come se fossero state imprigionate per chissà quanto tempo. Scorrono via senza troppa attenzione, senza che mi preoccupi della forma o della struttura. Non voglio imporre filtri, ho paura di perderemi qualcosa altrimenti. Questa sera torna a farsi vivo il solito tarlo che rode la mia sicurezza e scava nella mia autostima. Mentre guardo le lettere comparire sul monitor, ripenso a piccoli episodi, dettagli sparsi della giornata che mi mettono in dubbio rispetto alle mie competenze. Mi chiedo se sia davvero all'altezza, se sappia davvero gestire le responsabilità che mi porto addosso.
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