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59701 Next: Piccolo libro sulla globalizzazione e sul mondo che verrà (Italian Edition) Alessandro Baricco B0BVMWWBQ4 2024-02-08 https://m.media-amazon.com/images/I/61fCE7LbUTL._SY160.jpg 40

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Metadata

Highlights

La globalizzazione è un problema che riguarda tutti e su cui tutti hanno idee piuttosto confuse, nessuno escluso. — location: 31 ^ref-25737


giornalistico, un argomento morto. E laltro a Riccardo — location: 44 ^ref-3645


contrazione di spazio e di tempo che sarebbe esattamente il marchio della globalizzazione: — location: 113 ^ref-14318


i monaci sono qualcosa di antico e di geograficamente molto lontano eppure navigano in rete, cioè convergono felicemente nel cuore del mondo, nel qui e ora. Se lo fanno loro, cosa aspettate a farlo voi? Sintetico e geniale. — location: 114 ^ref-31812


Perché chiamare tutto questo globalizzazione? Perché non chiamarlo col suo nome: colonialismo? — location: 132 ^ref-2288


Non basta capire come funziona il motore: sarebbe utile sapere chi sta continuando a metterci la benzina. — location: 164 ^ref-43736


quando le cose sono troppo complicate. Pensare semplice. Qual — location: 166 ^ref-10220


la globalizzazione è una faccenda di soldi. È un movimento del denaro. È il denaro che cerca un campo da gioco più vasto, perché confinato nel solito terreno non può moltiplicarsi più di tanto e muore dasfissia. Se voi producete stracchino, e siete diventato il leader del settore, e non potete pretendere che la gente della vostra città spenda ancora più soldi per comprare stracchino di quelli che già spende, allora, se volete continuare ad arricchirvi, avete una sola possibilità: vendere il vostro stracchino nella città vicina, e magari andarlo a produrre là, mungendo le vacche altrui. — location: 167 ^ref-1605


la guerra è sempre stata fatta per rimettere in movimento i soldi, per conquistare altri mercati, per entrare in possesso di risorse altrui. Per far respirare il denaro. — location: 172 ^ref-40351


Il denaro occidentale ha conquistato i paesi comunisti sostanzialmente comprandoli: la soluzione si è dimostrata infinitamente più pratica che sganciare un paio di bombe atomiche. Solo cinquantanni fa, sganciarle era ancora lunico sistema conosciuto. — location: 180 ^ref-54604


Globalizzazione è il nome che diamo a cose come internazionalismo, colonialismo, modernizzazione, quando decidiamo di sommarle ed elevarle ad avventura collettiva, epocale, epica. — location: 205 ^ref-32513


La globalizzazione è un paesaggio ipotetico, fondato su unidea: dare al denaro il terreno di gioco più ampio possibile. — location: 212 ^ref-48895


Piuttosto dovremmo difenderli dallestinzione: sono la nostra assicurazione contro tutti i fascismi. — location: 274 ^ref-25972


possibile: il mondo globalizzato è un mondo che si riesce a costruire solo sospendendo una parte consistente delle regole fin qui rispettate. — location: 283 ^ref-60674


Lidea, per quanto possa sembrare cervellotica, è che il miglior modo di aiutare i poveri è aiutare i ricchi a moltiplicare il denaro: qualcosa finirà in tasca anche ai poveri. — location: 292 ^ref-57011


chi vende oggi la globalizzazione chiede in cambio una libertà dazione che riconosce un unico principio regolatore: la legge del più forte. — location: 296 ^ref-43376


raccoglierle tutte sotto un unico cappello: il rifiuto di un mondo regolato dalla legge del più forte. — location: 301 ^ref-21991


competizione con poche regole, dove quasi tutto è permesso, dove il profitto è lunico indicatore di forza, e dove il più forte vince, tout court. — location: 305 ^ref-36427


socialismo reale e lidea di stato assistenziale. — location: 312 ^ref-42516


un mondo senza rete, senza redistribuzione della ricchezza, senza tutela per i più deboli, era un mondo che produceva inaudite sofferenze e, oltretutto, ti si poteva rivoltare contro in un attimo: — location: 316 ^ref-26847


Prendiamo ciò che più ci attrae della globalizzazione: la circolazione delle idee, la moltiplicazione delle esperienze possibili, il superamento dei nazionalismi, ladozione della pace come terreno obbligato della crescita collettiva. Tutte prospettive assolutamente desiderabili. — location: 342 ^ref-14538


lelevazione del profitto a valore guida, una competizione economica durissima, la conversione globale a un consumismo incontrollato, e una pericolosa omologazione culturale. — location: 346 ^ref-10188


Credere in una globalizzazione senza guasti è oggi un esercizio che oscilla in modo indecifrabile tra la condivisibile visione utopistica e il superficiale ottimismo di comodo. — location: 355 ^ref-32330


grandi marche fanno affari sfruttando il lavoro dei paesi poveri. — location: 368 ^ref-52305


Naomi Klein, No logo: — location: 378 ^ref-63618

Books P1


La verità è che siamo solo blandamente lobotomizzati. — location: 396 ^ref-55041


Lhanno costruito perché erano buoni e intelligenti? Forse lo erano, ma certo lhanno costruito per la stessa ragione che ha spinto la Nike a costruire il suo: soldi. — location: 408 ^ref-30071


rispettava le regole di un certo sistema industriale, era fatta per piacere a una fascia di pubblico enorme (relativamente al pubblico di allora), parlava un linguaggio semplice fino al desolante, sintetizzava lUmanità in pochi modelli piuttosto superficiali — location: 463 ^ref-30823


grandi brand sono una minaccia, e lomologazione culturale è un rischio reale: — location: 474 ^ref-30097


Rivoluzione industriale, distruggere le macchine non portava lontano: il problema era piuttosto immaginare un nuovo e civile mondo del lavoro, e cercare di realizzarlo. — location: 497 ^ref-37444


globalizzazione, così come ce la stanno vendendo, non è un sogno sbagliato: è un sogno piccolo. Arrestato. Bloccato. È un sogno in grigio, perché viene direttamente dallimmaginario di manager e banchieri. — location: 504 ^ref-48090


Nel senso: è una rivoluzione economica destinata a cambiare il cervello delluomo, o una rivoluzione del cervello delluomo destinata a cambiare il mondo economico? — location: 518 ^ref-62869


il sapere ha cessato di essere la scienza dei fondamenti, ed è divenuto la scienza degli effetti. — location: 526 ^ref-41019


“Nel decennio degli anni sessanta, confrontando il livello di vita delle persone più abbienti con quello dei più poveri, risultava che le persone più povere vivevano trenta volte peggio dei ricchi. Alla fine degli anni novanta, i più poveri vivevano ottantadue volte peggio dei ricchi. — location: 561 ^ref-7261


10.000 dollari una Pontiac Le Mans della General Motors, 3000 dollari vanno in Corea del Sud per le lavorazioni di routine e per operazioni di assemblaggio, 1750 vanno in Giappone per componenti ad alta tecnologia, 750 in Germania per il design e per il progetto delle parti meccaniche, 4000 a Taiwan, Singapore e Giappone per i piccoli componenti, 250 nel Regno Unito per pubblicità e servizi commerciali e altri 50 circa in Irlanda e a Barbados per lesecuzione dei calcoli al computer. — location: 599 ^ref-29056


11 settembre si riveli un collante preziosissimo piuttosto che una ferita disgregante. — location: 656 ^ref-27022


11 settembre ha ottenuto in pochi giorni quello che anni di paziente propaganda non avrebbero sperato di ottenere. Ci son voluti decenni per farci sentire, almeno un po, europei. In pochi giorni eravamo già tutti americani. — location: 658 ^ref-39398


Che la globalizzazione produca modernità e pace è una cosa su cui per lo più tutti convengono. — location: 675 ^ref-22976


globalizzazione in effetti produce ricchezza, ma tende a distribuirla male: cioè il denaro nuovo finisce in gran parte nelle tasche dei ricchi, in minima parte in quelle dei poveri. — location: 678 ^ref-45469


non è più possibile dire tout court che la LEVIS sfrutta dei lavoratori: sarebbe corretto dire, piuttosto, che una certa politica della LEVIS contribuisce ad allestire un sistema di produzione in cui le possibilità di arrivare allo sfruttamento del lavoro di qualcuno sono di nuovo reali, dopo che le si era neutralizzate nel mondo occidentale con la moderna legislazione sul lavoro. — location: 690 ^ref-29658