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64685 Il suicidio di Israele (Italian Edition) Anna Foa B0DJ9BFSTT 2025-05-10 https://m.media-amazon.com/images/I/61wxMO0BsHL._SY160.jpg 76

Il suicidio di Israele

Metadata

Highlights

Rileggere i percorsi di una memoria che ci ha accompagnato per ottantanni ma che non è bastata a mettere in salvo né i civili ebrei il 7 ottobre né i civili palestinesi nei mesi della guerra. — location: 30 ^ref-64543


Allalba del 7 ottobre 2023 un sanguinoso attacco portato da oltre 4000 terroristi di Hamas sul territorio israeliano, al confine con Gaza, accompagnato da un vastissimo lancio di missili, ha portato Israele in guerra. — location: 40 ^ref-35742


Intanto Israele era bersagliata dai missili, quasi sempre coperti dallIron Dome, lo scudo di protezione, ma le sirene suonavano continuamente accrescendo la tensione. — location: 47 ^ref-53319


Il paese ha perso la sua coscienza di essere invincibile, di avere dei servizi segreti in grado di prevedere eventi di questo genere. — location: 50 ^ref-43463


Ci si è domandati perché il fronte di Gaza fosse così sguarnito, perché non fossero stati ascoltati gli allarmi sullinusuale movimento riscontrato al di là del confine con Gaza. — location: 51 ^ref-46290


protestare contro la riforma giudiziaria proposta dal governo Netanyahu che toglieva potere alla Corte Suprema per darne invece di più allesecutivo, il che, in uno Stato privo di Costituzione, sbilanciava nettamente i rapporti tra i poteri a favore del governo. — location: 55 ^ref-45517


Likud, — location: 58 ^ref-40007


Ogni sabato pomeriggio, le piazze si riempivano di folle immense, che agitavano le bandiere israeliane. Per Netanyahu e per il suo governo, erano — location: 59 ^ref-15706


Un altro elemento degno di riflessione sono le preoccupazioni, espresse più volte dai servizi segreti, sullindebolimento della sicurezza del paese, dovuto però e questo emerge chiaramente nelle loro dichiarazioni non alla spaccatura creata nel paese dalle manifestazioni ma alla politica del governo. — location: 68 ^ref-62539


Nel corso del 2023 la riforma giudiziaria si era accompagnata fra laltro ad una politica di crescente legalizzazione degli insediamenti nella West Bank e di un loro consistente aumento. Una politica volta evidentemente e dichiaratamente — location: 72 ^ref-13970


sempre più improbabile la nascita di uno Stato palestinese e a spingere verso una “grande Israele”, che annettesse ad Israele i territori della West Bank, la Giudea e Samaria bibliche, come erano definite dai religiosi, nella loro ansia messianica di ricostituire lIsraele della Bibbia. — location: 74 ^ref-12936


sollevare di nuovo di fronte al mondo la questione palestinese, che gli accordi di Abramo del 2020 non avevano preso in conto? — location: 88 ^ref-7788


Nemici ma concordi su una cosa sola, sabotare la soluzione dei due Stati, distruggerne la possibilità stessa nel futuro. — location: 94 ^ref-29599


il 29 dicembre 2023 da parte del Sudafrica, alla Corte di giustizia internazionale dellAja, di Israele come autore di un genocidio e al mandato di arresto internazionale contro Netanyahu, ma anche contro — location: 97 ^ref-37266


destino della West Bank appare sempre più come la vera questione in gioco, mentre la Knesset si esprime contro la nascita dello Stato palestinese. — location: 107 ^ref-58441


Ma per meglio comprendere questa drammatica situazione, credo occorra tornare indietro e domandarsi come nasce questo conflitto e soprattutto come nasce il sionismo, cosa è, e quali conseguenze ha la sua nascita sul mondo ebraico e sulla Palestina. Troppe sono le voci, da una parte e dallaltra, che si — location: 114 ^ref-9568


La via percorribile tra questi due estremi, volti ambedue con scopi opposti ad impedire la nascita accanto ad Israele di uno Stato palestinese, è davvero stretta. — location: 121 ^ref-18749


il sionismo è in primo luogo lideologia che considera gli ebrei un popolo e che ne sostiene il diritto al ritorno nella loro terra originaria, la Palestina. — location: 132 ^ref-64383


È quindi un movimento di rinascita nazionale, pari ad altri movimenti di rinascita nazionale, simile al Risorgimento italiano, come sostiene proprio uno dei primi pensatori sionisti, Moses Hess, nel suo libro del 1862 Roma e Gerusalemme. — location: 133 ^ref-61558


Palestina sotto protettorato inglese, — location: 138 ^ref-42930


con gli oltre duemila anni di vita degli ebrei dopo la distruzione del — location: 138 ^ref-48067


distruzione del Tempio nel 70 della nostra era. — location: 139 ^ref-15897


Vuole creare un ebraismo nuovo, cancellare i venti secoli della diaspora, — location: 140 ^ref-6697


Per farlo, deve rifiutare con forza la vita nella diaspora, ripensare i confini fra questa vita di minoranza e il nuovo Stato degli ebrei. — location: 142 ^ref-30336


Galut, — location: 143 ^ref-31307


Yudka — location: 146 ^ref-39456


“Un uomo diventa un sionista quando non può essere più un ebreo”, aggiunge, in una interessante distinzione fra lebreo, figlio della diaspora, e il sionista, lebreo che riconquista il suo Stato (Yerushalmi 1983; Wisse 2022: — location: 150 ^ref-48864


Il sionismo nasce così in una dura opposizione alla diaspora, alla vita degli ebrei come minoranze sparse fra le nazioni. — location: 151 ^ref-8895


assimilazione”, — location: 152 ^ref-55210


perdita dellidentità ebraica, — location: 153 ^ref-32282


sabra — location: 155 ^ref-13323


yeshivot. — location: 156 ^ref-22956


la diaspora non è più un luogo legittimo dove gli ebrei possono vivere, solo spostandosi entro i confini dello Stato ebraico gli ebrei riceveranno legittimità. — location: 158 ^ref-20134


Per molto tempo anche dopo la fondazione dello Stato, la yeridah, luscita da Israele di quanti vi si erano stabiliti, il contrario dellaliyah, la salita in Israele, è ancora vista con sospetto e ostilità. — location: 159 ^ref-32656


pogrom — location: 164 ^ref-4502


libelli — location: 164 ^ref-30943


Yishuv, — location: 166 ^ref-10198


Bund, il partito socialista polacco e russo ostile al sionismo, — location: 167 ^ref-37516


il bolscevismo a cui aderiscono tanti ebrei russi. — location: 168 ^ref-25537


sionismo non è così né una risposta allemancipazione né una risposta al suo rifiuto. — location: 169 ^ref-16817


antisemitismo, — location: 175 ^ref-14263


pogrom — location: 178 ^ref-4502


secondo i dati più accertati, i suoi abitanti erano, a metà Ottocento, circa 400.000, oltre il 90% dei quali musulmani. Un discorso a parte va però fatto per Gerusalemme, — location: 184 ^ref-20369


ortodossi, — location: 186 ^ref-48662


Yishuv”. — location: 187 ^ref-29145


“Allestero, tendiamo a credere che la Palestina sia una terra quasi del tutto isolata, un deserto non coltivato, un territorio incolto dove chiunque sia desideroso di comprare terreni potrebbe andare e acquistare a piacimento. In realtà non lo è affatto: su questa terra è difficile trovare appezzamenti arabili che non siano seminati. — location: 191 ^ref-56603


il giorno in cui la presenza del nostro popolo acquisterà una dimensione tale da ledere, poco o tanto, le posizioni degli autoctoni, non sarà di buon grado che ci cederanno il loro posto” — location: 195 ^ref-4150


1921 sarebbe diventata la resistenza araba al sionismo. — location: 199 ^ref-32972


Faysal — location: 206 ^ref-48258


Balfour, — location: 206 ^ref-30234


A determinare la rottura fra i sionisti e il mondo arabo fu però la sconfitta subita da Faysal alla conferenza di pace di Parigi, quando la Siria, contrariamente alle promesse fatte dalla Gran Bretagna a Faysal in cambio dellappoggio nella guerra, venne posta sotto il protettorato francese. — location: 207 ^ref-43096


Unaltra rivolta araba scoppiò nel 1929, durante la quale molti degli ebrei di Hebron, parte del vecchio Yishuv pre-sionista, furono massacrati. — location: 211 ^ref-37175


Nellintento di fare di Gerusalemme il centro di uno Stato islamico fondamentalista da cui gli stranieri e gli ebrei fossero scacciati, il Gran Muftì si avvicinò dopo il 1933 ad Hitler, con cui strinse alleanza durante la guerra. — location: 213 ^ref-9772


Gli arabi, che avevano convissuto senza problemi con il vecchio Yishuv, tanto simile a loro nelle modalità di vita, vedevano ora una minaccia nel socialismo dei primi sionisti, nella loro concezione egualitaria dei rapporti tra i sessi, nella loro visione moderna del mondo. — location: 216 ^ref-50787


Questa modernizzazione aveva avuto così costi pesanti per gli strati più poveri della popolazione araba. — location: 219 ^ref-50379


Non pochi erano quanti speravano in una convivenza tra arabi ed ebrei nel futuro Stato ebraico. — location: 224 ^ref-36957


Brit shalom, Patto per la pace, che auspicava la creazione di uno Stato binazionale ebraico ed arabo dove ebrei ed arabi godessero degli stessi diritti. E proprio la relazione con gli arabi avrebbe costituito per loro il banco di prova su cui il sionismo sarebbe stato giudicato. — location: 227 ^ref-2910


Nel 1941 riteneva che bisognasse alzare contro gli arabi “un muro di ferro”, riteneva che gli arabi non avrebbero accettato senza imposizioni la presenza della colonizzazione sionista, ma vedeva anche una volta raggiunta con la forza tale accettazione la possibilità di garantire uguali diritti ad ebrei e arabi allinterno di una concezione binazionale. — location: 235 ^ref-61984


Betar, — location: 238 ^ref-20540


movimento terroristico anti-inglese Irgun, — location: 240 ^ref-21640


È la grande rivolta del 1936, organizzata dal Gran Muftì sia contro gli ebrei sia, questa volta, anche contro gli inglesi, a mettere fine a qualsiasi ipotesi di accordo fra lYishuv e gli arabi. — location: 244 ^ref-44832


Fra il 1933 e il 1937, 450.000 ebrei emigrarono in Palestina, grazie anche ad accordi stipulati fra Ben Gurion e il Terzo Reich, allepoca favorevole a disfarsi degli ebrei favorendone lemigrazione e non ancora lo sterminio. — location: 251 ^ref-22678


timorosi di un appoggio degli arabi allAsse, gli inglesi affossavano con il Libro Bianco la costituzione dello Stato ebraico, annullando il piano Peel e limitando moltissimo le quote di immigrazione degli ebrei, portate in tutto a 75.000 nei successivi quattro anni e poi di fatto bloccate. — location: 253 ^ref-58434


Libro Bianco — location: 258 ^ref-15272


El Alamein — location: 261 ^ref-2507


Se questo non fosse successo, gli ebrei presenti in Palestina sarebbero stati sterminati come quelli europei, un dato di fatto che in Italia chi, pur facendo grandi affermazioni di amicizia verso Israele, esalta ogni anno il valore dei combattenti italiani di El Alamein tende a dimenticare. — location: 261 ^ref-22612


Ben Gurion — location: 269 ^ref-51180


Fra i tentativi di venire in aiuto agli ebrei europei bisogna menzionare la cosiddetta missione dei paracadutisti, organizzata fra il 1943 e il 1944 dai servizi segreti britannici e dallAgenzia Ebraica, lorgano dirigente dellYishuv. Trentadue paracadutisti furono lanciati nei vari paesi occupati con la missione di portare direttamente soccorso agli ebrei. Sette di loro furono catturati e uccisi dai tedeschi, fra loro lorganizzatore della missione, litaliano Enzo Sereni, sionista di orientamento socialista che aveva fatto aliyah nel 1927, morto a Dachau nel novembre 1944. — location: 273 ^ref-35852


Brigata palestinese anche detta Brigata ebraica, — location: 278 ^ref-60423


Yishuv — location: 284 ^ref-20650


Di qui la storica votazione dellAssemblea Generale dellONU, il 29 novembre 1947, che sanciva la spartizione e la nascita di uno Stato ebraico accanto ad uno palestinese. — location: 300 ^ref-17676


Il giorno dopo le forze della Lega araba (egiziani, siriani, iracheni, libanesi e transgiordani) attaccavano da più parti il nuovo Stato. — location: 309 ^ref-10732


sionismo aveva più che raggiunto il suo obiettivo dal momento che la vittoria nella guerra aveva portato ad un notevole allargamento dei confini del nuovo Stato, ma vedeva anche una radicale trasformazione della sua natura e ideologia. Era un prezzo molto alto che cancellava quelle correnti del sionismo che avevano prospettato un futuro in cui palestinesi ed ebrei avrebbero vissuto gli uni accanto agli altri, in un solo Stato, posizioni però già messe in dura crisi dalla rivolta antisionista del 1936, ed assumeva il senso di una svolta verso una forma di insediamento di tipo coloniale, anche se numerose restavano le differenze rispetto alla politica coloniale degli Stati europei tra Otto e Novecento. — location: 325 ^ref-3160


risoluzione 3379 dellONU che equiparava il sionismo al razzismo e al colonialismo, assimilandolo alla politica di apartheid praticata in Sudafrica, risoluzione successivamente cancellata nel 1991. — location: 336 ^ref-12242


Nakba. — location: 345 ^ref-17197


Non aveva ancora il sostegno pieno degli Stati Uniti, ma aveva quello della Francia che la riforniva di armi. — location: 403 ^ref-52436