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Napoli e Napoleone
Metadata
- Author: John Anthony Davis
- ASIN: B00LVS903I
- Reference: https://www.amazon.com/dp/B00LVS903I
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Highlights
Tolentino — location: 52 ^ref-28127
Nei mesi in cui presero il controllo del territorio, i nuovi governanti si impegnarono a ristrutturare il regno secondo i modelli sperimentati durante la Rivoluzione e nel periodo successivo. — location: 57 ^ref-44642
sistema fiscale fu uniformato a quello francese e le imposte dirette furono riordinate attraverso l’ingiunzione di una singola tassa territoriale. — location: 59 ^ref-15472
debiti della precedente monarchia furono estinti grazie alla vendita delle terre di oltre 1.300 case religiose; — location: 60 ^ref-59027
«Non mai società [era] stata sconvolta quanto la napoletana ai primi anni del XIX secolo» — location: 64 ^ref-20044
fallimento di queste riforme fu un momento decisivo, nel quale i destini del Nord e del Sud cominciarono irreparabilmente a camminare su due strade differenti. Mentre — location: 68 ^ref-39892
il Sud tornava sui propri passi ed entrava zoppicando nel XIX secolo, ancora incatenato alle strutture dell’ancien régime. — location: 70 ^ref-12197
il Paese affrontava una prolungata crisi economica e politica, che per poco non rovesciò la fragile monarchia costituzionale istituita appena tre decenni prima. — location: 75 ^ref-10797
abbandonare le loro case in cerca di un lavoro e di vite migliori al di là dell’Atlantico, — location: 86 ^ref-20487
«Questione meridionale» era un’eredità del passato. Il principale artefice di questo schema interpretativo fu uno dei più accreditati esponenti della cultura risorgimentale, il filosofo e storico napoletano Benedetto Croce. Meridionale e profondamente orgoglioso — location: 92 ^ref-57259
«rivoluzione passiva» — location: 96 ^ref-39121
Vincenzo Cuoco, — location: 98 ^ref-57814
triste epilogo della breve Repubblica napoletana del 1799 dimostrava in maniera tragica e drammatica l’arretratezza e la corruzione della società meridionale. — location: 103 ^ref-32660
Quest’ultima ebbe vita molto breve e, come le altre «repubbliche sorelle» instaurate sul territorio italiano, fu lasciata senza difese allorquando il Direttorio decise di ritirare le sue truppe dalla penisola nel mese di aprile. — location: 108 ^ref-5656
In questa prospettiva, i napoletani apparivano inevitabilmente come allievi disattenti, mal disposti ad apprendere i modelli proposti dalla Grande Nation. La dimostrazione più chiara — location: 135 ^ref-51980
Gramsci sostenne che l’arretratezza del Mezzogiorno era lo scoglio sul quale erano naufragate le aspirazioni democratiche del Risorgimento. — location: 149 ^ref-60898
«rivoluzione passiva» di Vincenzo Cuoco, — location: 151 ^ref-32950
Mezzogiorno, con i suoi reazionari proprietari terrieri, era stato l’ostacolo più grande per lo sviluppo politico del nuovo Stato italiano13. — location: 157 ^ref-43483
Le regioni meridionali avevano subito le conseguenze della Depressione tra le due guerre, delle politiche economiche e coloniali del regime fascista e, a seguito dell’invasione della Sicilia del 1943, erano state soggette per due anni alle operazioni militari e all’occupazione degli alleati. — location: 161 ^ref-32306
il malcontento della popolazione meridionale potesse favorire l’infiltrazione comunista; — location: 168 ^ref-35884
Arrivarono economisti, antropologi e sociologi da tutto il mondo, ma principalmente dagli Stati Uniti, per sperimentare la validità dei più evoluti programmi di sviluppo e per trasformare il Sud nel principale avamposto premoderno dell’Europa contemporanea15. — location: 170 ^ref-65189
Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi e Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa. — location: 175 ^ref-4929
Tuttavia i livelli di produttività del Meridione rimangono tra i più bassi del continente, le infrastrutture economiche e sociali sono povere, la criminalità organizzata, la mafia e la corruzione della classe politica continuano a imperversare17. — location: 184 ^ref-20528
decennio napoleonico, tradizionalmente considerato come il punto di partenza di una lunga «rivoluzione passiva». — location: 203 ^ref-49672
Di fronte a questa questione, diventa evidente il limite generato dalla pretesa di imporre ogni cosa dall’alto. — location: 217 ^ref-3573
Non appena i governanti francesi si misero al lavoro, si accorsero che le loro iniziative erano condizionate dalle intromissioni di diversi gruppi e interessi sociali. — location: 230 ^ref-7640
un sistema politico pienamente coinvolti nel processo di trasformazione che stava cominciando a minare le basi dell’antico regime negli altri Stati europei. — location: 236 ^ref-8621
In ogni Stato italiano i tentativi di introdurre sistemi più efficaci di burocrazia centralizzata diedero vita a profonde divisioni e talvolta incontrarono poderose resistenze. — location: 240 ^ref-43863
«un remoto e indolente angolo del mondo». Negli ultimi anni del secolo, tuttavia, questo — location: 417 ^ref-18618
Ciò accadde, in parte, perché il Mediterraneo centrale e orientale aveva acquisito nel frattempo una nuova importanza nelle dinamiche politiche europee. — location: 419 ^ref-62210
i progetti espansionisti della Russia zarista provocarono una serie di conflitti con i turchi ottomani che si conclusero con l’annessione della Crimea del 1783, — location: 422 ^ref-13870
progetti espansionisti della Russia zarista provocarono una serie di conflitti con i turchi ottomani che si conclusero con l’annessione della Crimea del 1783, prima che cominciasse una nuova — location: 422 ^ref-43156
l’annessione della Crimea del 1783, prima — location: 423 ^ref-57098
1787 combattuta dagli stessi russi e dagli austriaci contro i turchi. — location: 424 ^ref-18716
sottrarre all’Inghilterra le vie di comunicazione con l’India, — location: 427 ^ref-16347
Nelson nella battaglia del Nilo del primo agosto 1798. — location: 428 ^ref-11310
Dopo la vittoria, l’eroe del Nilo si diresse verso Napoli per dare riparo alle sue navi e guarire dalle sue ferite, ma si infatuò della giovane moglie di Sir William Hamilton, Emma. — location: 431 ^ref-5244
pressioni da Nelson, dagli Hamilton e dalla regina per lanciare un’offensiva contro i francesi che avevano occupato Roma poco tempo prima. — location: 434 ^ref-39934
fu condotto con i suoi cortigiani sulle navi di Nelson nella più sicura Sicilia. — location: 437 ^ref-51896
Meridione fu usato per controllare le periferie dell’impero e — location: 442 ^ref-34528
usato per controllare le periferie dell’impero e i suoi destini furono condizionati dalle mutevoli alleanze e controalleanze delle potenze europee3. — location: 442 ^ref-54769
strettamente legati ai tentativi dei Borbone di costruire un — location: 445 ^ref-26871
solido Stato dinastico. Prima di diventare indipendente — location: 446 ^ref-7701
1734, il Regno delle Due Sicilie era stato per due secoli la frontiera dell’impero spagnolo, — location: 446 ^ref-32936
Dopo una breve parentesi di governo austriaco, il regno conquistò la sua autonomia finendo nelle mani di un ramo cadetto dei Borbone di Spagna. — location: 448 ^ref-40405
regno era povero e debole. Non — location: 455 ^ref-57057
le sue risorse erano state in buona parte dissipate dagli spagnoli nel secolo precedente. — location: 459 ^ref-24665
riorganizzazione amministrativa e finanziaria, — location: 460 ^ref-28237
beni del regno furono saccheggiati per pagare le guerre e soddisfare i creditori. — location: 461 ^ref-45303
beneficiari di questa situazione furono gli esponenti — location: 462 ^ref-13466
Borbone di Napoli aspiravano a grandi palazzi, grandi armamenti, grandi eserciti e grandi navi. Tuttavia — location: 471 ^ref-17314
l’intero edificio dell’ancien régime meridionale era stato costruito. — location: 473 ^ref-38594
dell’ancien régime — location: 473 ^ref-1971
gli ordini privilegiati, la Chiesa, le corporazioni. — location: 474 ^ref-21069
«lunga pace» europea che precedette le guerre rivoluzionarie, le — location: 487 ^ref-11860
spedizioni mercantili britanniche e francesi erano solo le più cospicue tra quelle che toccavano i porti mediterranei e levantini. Le — location: 488 ^ref-61949
sottoporre a coltura una maggiore quantità di terra. Ma — location: 494 ^ref-26288
Tavoliere di Puglia e l’entroterra siciliano – avevano seri problemi di irrigazione, scarse precipitazioni piovose — location: 498 ^ref-62042
suolo sterile e poco fertile che aveva bisogno di lunghi periodi di maggese e pascolo tra un raccolto e l’altro. — location: 499 ^ref-1730
distruzione delle foreste montane che aveva esposto le aree pianeggianti alle inondazioni primaverili. — location: 503 ^ref-18199
proprietari terrieri erano autorizzati a esigere le tasse dalle comunità locali soggette alla loro giurisdizione. — location: 514 ^ref-59479
numerosi diritti d’uso collettivi che le comunità locali esercitavano sulle terre feudali e sulle vaste terre demaniali che — location: 516 ^ref-53584
Diversamente da quanto accadeva per la proprietà privata, il possesso delle terre feudali era soggetto a una serie di restrizioni che facevano in modo che la terra rimanesse destinata a molteplici usi14. — location: 519 ^ref-29468
pastori godevano di diritti di passaggio su terre pubbliche e private stabiliti nel XV secolo. Di — location: 533 ^ref-47156
Si misero in moto potenti interessi e non fu certamente un caso se ci fu una stretta connessione fra il fenomeno del brigantaggio e la transumanza, — location: 535 ^ref-13940
grandi allevamenti finirono nelle mani dei proprietari terrieri che non esitarono ad assumere servitori armati per difendere i loro beni e i loro privilegi16. — location: 537 ^ref-8699
Nell’Italia meridionale, tuttavia, le conseguenze dell’iniziativa antifeudale furono differenti. — location: 550 ^ref-28489
logge massoniche che si moltiplicarono negli ultimi decenni del secolo, spesso con l’aperto sostegno del governo19. — location: 558 ^ref-55721
1504 al 1707, le corone di Napoli e Sicilia erano state controllate dalla monarchia spagnola e affidate ai viceré, le — location: 570 ^ref-37580
corti si trovavano proprio a Napoli e a Palermo. — location: 571 ^ref-33473
1734, a seguito del declino del potere iberico e della fine della Guerra di successione e — location: 571 ^ref-15222
conflitti durarono mezzo secolo e si concentrarono sui possedimenti spagnoli in Italia, che comprendevano anche Milano e la Sardegna. — location: 574 ^ref-51228
In un primo momento gli spagnoli furono cacciati dagli austriaci, che posero un arciduca asburgico sul trono di Napoli nel 170721. — location: 574 ^ref-38654
1720, furono gli stessi austriaci a occupare la Sicilia e tutto il resto del Meridione, fino alla Guerra di successione polacca, durante la quale i Borbone ripresero il controllo della situazione. — location: 576 ^ref-34239
1733 si stabilì che il figlio del re Filippo V di Spagna – — location: 577 ^ref-50337
priorità di Carlo di Borbone24 era quella di proteggere i confini. — location: 584 ^ref-6134