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15822 Il paese innovatore: Un decalogo per reinventare l'Italia (Italian Edition) Alfonso Fuggetta B08JM9PW4M 2021-06-09 https://m.media-amazon.com/images/I/61vfWQCOz2L._SY160.jpg 71

Il paese innovatore

Metadata

Highlights

quadro contraddittorio, a macchia di leopardo, dove accanto a eccellenze e aree di grande sviluppo si rilevano tante, troppe, situazioni di arretratezza. — location: 117 ^ref-62934


abilitatore non attore! della crescita e dello sviluppo? — location: 149 ^ref-24884


giovani ci lasciano e il Paese si impoverisce. — location: 320 ^ref-21483


Equiparare linvestimento in ricerca e il procurement strategico a unazione imprenditoriale è semplicistico ed erroneo. — location: 398 ^ref-8801


la ricerca è esplorazione di nuove idee e studio di problemi complessi al fine di produrre un avanzamento delle nostre conoscenze. Innovazione è sfruttare queste conoscenze per avere un impatto concreto sulleconomia e sulla società. — location: 401 ^ref-55949


Molte ricerche non producono risultati utili o creano risultati che lo diventeranno solo dopo molti anni. Per esempio, i linguaggi di programmazione object-oriented furono ipotizzati e concepiti nella loro struttura generale alla fine degli anni Sessanta ma sono diventati innovazione solo parecchi anni dopo. — location: 404 ^ref-17109


Linnovazione è essa stessa un processo complesso e rischioso, tuttaltro che deterministico e prevedibile. — location: 414 ^ref-22071


Non è vero che siamo destinati a fallire se ci apriamo alla competizione e al mondo. — location: 559 ^ref-21881


Sicuramente non si può ignorare che, accanto alla crescita e allo sviluppo economico, questi anni hanno visto anche crescenti disuguaglianze e fratture sociali. — location: 562 ^ref-19986


Come Paese dobbiamo costruire le condizioni affinché «nessuno sia lasciato indietro», ma non solo e non tanto perché puntiamo su ridistribuzione e assistenzialismo, quanto perché aiutiamo tutti a crescere e a costruire il loro futuro. — location: 564 ^ref-24162


lesistenza di quellascensore sociale che troppo spesso è mancato, che faccia crescere la media del benessere e della ricchezza delle persone. — location: 570 ^ref-30042


Nella mia vita quotidiana che cosa vorrei che lo Stato facesse per me? Con quali limiti ed entro quali confini? Con quali obblighi, diritti e doveri? — location: 576 ^ref-44885


Deve garantire la convivenza civile, difendere i diritti e le libertà di ciascuno nel rispetto dei diritti e delle libertà di chiunque altro. Deve garantire pari opportunità e aiuto a chi rimane indietro. Deve essere garanzia di libertà, di civiltà e di dignità per ogni persona, senza prevaricare e imporre una sua visione della vita e delletica personale. Deve difendere la pace e promuovere la coesistenza tra i popoli. Ma lo Stato non esaurisce tutte le componenti e le anime del Paese. — location: 581 ^ref-58269


Per molti «Dio» è il dio dei cristiani; per altri è la propria fede o il proprio credo o le proprie convinzioni laiche. — location: 587 ^ref-47427


compito principale dello Stato è farsi garante e promotore di un processo che vede il Paese, tutto, attore e protagonista dellinnovazione e dello sviluppo economico e sociale. — location: 593 ^ref-11901


Stato e gli enti locali non devono sostituirsi alle imprese, quanto favorirne la nascita e la crescita, attivare politiche per lattrazione degli investimenti e promuovere lo sviluppo delle imprese già presenti sul territorio. — location: 642 ^ref-3622


vitale innalzare il livello medio di formazione dei nostri giovani. — location: 648 ^ref-16207


missione principale del settore pubblico non è erogare «nuovi servizi digitali». — location: 659 ^ref-35761


Stato deve garantire che ogni cittadino non sia lasciato in condizioni di indigenza e che abbia le stesse opportunità sia dal punto di vista dellaccesso a processi formativi sia per quanto riguarda il proprio sviluppo professionale e imprenditoriale. — location: 672 ^ref-65048


dibattito pubblico del nostro Paese lenfasi è quasi sempre sulla ridistribuzione, come se il valore e la ricchezza da distribuire esistessero a priori. — location: 727 ^ref-8120


brillante articolo3 nel quale illustra questo fallace paradigma chiamandolo «il modello superfisso». È una lettura piacevole e comprensibile anche da non economisti come me. — location: 738 ^ref-23064


Al di là di considerazioni storiche, uno degli errori principali alla base di certe analisi è lassunzione che produzione di ricchezza voglia necessariamente dire costruzione e fruizione di manufatti che consumano le risorse del pianeta e che ci spingono a uno sfrenato consumismo. — location: 752 ^ref-6867


Se a partire dalla seconda metà del Settecento lindustria ha progressivamente soppiantato lagricoltura, negli ultimi decenni abbiamo visto la nascita delleconomia dei servizi. Essi — location: 760 ^ref-15157


Sono attività economiche che non consumano risorse o quanto meno non nella stessa accezione e misura della manifattura classica. — location: 762 ^ref-27485


il processo di servitization che trasforma lacquisto di un bene nella fruizione di un servizio, continuamente aggiornato e arricchito grazie a evoluzioni ed estensioni del software di controllo del bene stesso. — location: 768 ^ref-55405


Ma al tempo stesso, ipotizzando lemergenza Coronavirus come transitoria, sono aumentate le palestre, i ristoranti, i saloni di bellezza e professioni come lestetista, il personal trainer e losteopata, o i consulenti finanziari e gli insegnanti di Tai Chi. — location: 775 ^ref-9252


Quindi lo sviluppo delle professioni evolute legate ai servizi della conoscenza traina anche altri tipi di servizi. — location: 780 ^ref-45473


Decrescere sottrae ricchezza, ci rende un po più poveri e toglie risorse per una necessaria e doverosa ridistribuzione a favore di chi veramente ha bisogno e fa fatica. — location: 787 ^ref-16407


•serve sostenere e facilitare linvestimento in ricerca e innovazione, in nuova imprenditorialità, in apertura dei mercati alle idee e alle energie più dinamiche del Paese. — location: 824 ^ref-10844


Il caso Alitalia è da questo punto di vista emblematico: si usano soldi dei contribuenti e dei viaggiatori per tenere in vita unazienda strutturalmente in perdita, cercando di limitare al contempo la concorrenza per garantire forme più o meno estese di monopolio. Anche questo è ridistribuzione sbagliata: unallocazione estremamente inefficiente delle risorse. — location: 835 ^ref-22615


Politiche puramente o principalmente redistributive non fanno altro che cronicizzare i problemi e aumentare le tensioni sociali. — location: 847 ^ref-29433


il pubblico deve garantire i servizi universali, investire in infrastrutture critiche, promuovere investimenti congiunti con i privati, lasciare libertà ai privati di proporre una propria offerta alternativa e intervenire quando il mercato fallisce; — location: 871 ^ref-48617


Thomas Philippon nel suo ultimo saggio2, nel quale mette a confronto quanto accaduto negli Stati Uniti e in Europa negli ultimi anni. — location: 893 ^ref-46175


Non è possibile avere alta tassazione, un alto livello di intervento pubblico e attività economiche di livello medio-basso: è una situazione che a lungo andare non può reggere. — location: 897 ^ref-4163


mali e dei ritardi di molte nazioni a una scarsa — location: 904 ^ref-47202


lerrore di chi assolutizza il ruolo dello Stato e lo trasforma da garante delle libertà e della dignità delle persone in decisore dei destini e della vita dei singoli. — location: 914 ^ref-869


Mazzucato che assegnano allo Stato un «ruolo strategico di indirizzo» anche per le imprese private. — location: 919 ^ref-60574


«tutto ciò che non è esplicitamente permesso, è vietato», — location: 945 ^ref-44911


nulla è più efficace di unequilibrata combinazione di incentivi e disincentivi. — location: 956 ^ref-42193


Definiscono i mille volti della nostra storia e della nostra cultura. — location: 971 ^ref-23275


risultata vincente la capacità dellistituzione regionale di mettere insieme i diversi attori del territorio e di rendere condivisi e convergenti — location: 987 ^ref-33787


politiche industriali, cioè di scelte della politica che hanno un impatto diretto sullo sviluppo industriale. Lo stesso vale per Paesi come la Germania e la Francia. — location: 1064 ^ref-36678


le politiche industriali devono accrescere e qualificare i fattori utili allo sviluppo messi a disposizione della società civile e non introdurre (esplicitamente o implicitamente) attori pubblici che operino direttamente in competizione con le imprese del mercato. Provo a fare qualche esempio: — location: 1074 ^ref-52970


una buona politica industriale aiuta il mercato e le imprese a crescere e svilupparsi (crea e sviluppa fattori utili per lo sviluppo). — location: 1089 ^ref-5293


interferisce direttamente ed entra in competizione con il mercato — location: 1090 ^ref-34545


La qualità di una società, delle istituzioni e delle imprese dipende dalla qualità delle persone che le animano e definiscono. — location: 1126 ^ref-11645


Non ci possono essere futuro, innovazione, sviluppo senza una crescita culturale, sociale ed educativa delle persone. — location: 1127 ^ref-37417


troppo spesso nel recente passato esse sono state viste unicamente o principalmente come un puro servizio, mettendo in secondo piano il ruolo sociale e istituzionale che esse svolgono. — location: 1134 ^ref-12741


È vitale riscoprire la funzione istituzionale e sociale della scuola e delluniversità, ricollegandola organicamente con quella educativa e formativa. — location: 1136 ^ref-60087


Per dominare e valorizzare le moderne tecnologie è necessario non solo acquisire nozioni, skill e abilità legate alle discipline e alle materie curriculari, ma anche sviluppare e potenziare la cultura generale della persona e le sue capacità logico-cognitive. — location: 1140 ^ref-37024


La percentuale di laureati STEM (Science, Technology, Engineering & Mathematics) è meno della metà di quella di Paesi come la Germania e il Regno Unito. — location: 1174 ^ref-33238


Conseguimento di un titolo di studio universitario, Unione Europea, 2019 (% di coloro che, alletà di 30-34 anni, hanno completato il percorso universitario) — location: 1176 ^ref-30646


Inutile piangere se il mercato non assorbe tutti i laureati in materie umanistiche e invece chiede più laureati STEM. Chi deve creare quei posti di lavoro non richiesti dalle imprese? Lo Stato? E che cosa dovrebbero fare le imprese? Assumere laureati in Giurisprudenza per fare il lavoro di un ingegnere? — location: 1189 ^ref-9068


Mi colpì molto una notizia che lessi nel 2017 sul New York Times4. — location: 1221 ^ref-30264


Abbiamo una dispersione scolastica troppo alta, un livello medio di formazione basso, uninsufficiente focalizzazione sulle materie STEM, investimenti insufficienti, specialmente se si tiene conto che non si tratta di «mantenere in linea» un sistema che funziona, ma di recuperare con urgenza una serie di ritardi — location: 1246 ^ref-33845


puro addestramento: «spiegate loro come usare ciò che serve in azienda e diplomateli il più presto possibile». — location: 1254 ^ref-47189


nostri giovani che dovranno lavorare per oltre 40 anni in un contesto caratterizzato da veloci e imprevedibili cambiamenti tecnologici, scientifici e anche sociali e culturali. — location: 1256 ^ref-31448


Le imprese non devono pensare solo a ciò che serve loro a breve termine, ma a quali siano le scelte, le competenze, il know-how, il capitale umano che permetterà loro di sopravvivere e crescere nel medio-lungo periodo, — location: 1259 ^ref-55674


competitività, forse la più importante di tutte. Ci si forma sempre, ogni giorno, continuamente, per sempre10 — location: 1266 ^ref-26149


la formazione moderna devessere un elemento permanente che accompagna ogni fase dellesistenza di un individuo. — location: 1274 ^ref-26279


•una barra orizzontale ampia che permetta alla persona di interagire con altre portatrici di culture e competenze complementari. Elemento essenziale di questa barra orizzontale sono, per esempio, le soft skill. — location: 1300 ^ref-33706


Sir Ken Robinson, docente e studioso dei processi formativi. Il suo intervento al TED 200611 — location: 1303 ^ref-1291


Se consideriamo poi le università Top 1000 (che costituiscono pur sempre il top 5 per cento degli atenei al mondo), gli Stati Uniti scendono ancor più giù nella classifica relativa alla percentuale degli atenei presenti, mentre lItalia sale al quinto posto. — location: 1314 ^ref-55844


In Italia è più facile accedere a una formazione di livello medio-alto in quanto un numero significativo di atenei, seppur non presenti nelle posizioni di vertice della classica, offre una formazione di qualità medio-alta rispetto al panorama internazionale. — location: 1319 ^ref-24126


È necessario lasciare che ogni università possa scegliere il personale che ritiene più adatto al proprio funzionamento. Se un ateneo abuserà di questa funzione, dovranno essere i meccanismi stessi della competizione e del mercato a punirlo. — location: 1331 ^ref-27924


budget: per il Politecnico, circa mezzo miliardo di euro; per il MIT, oltre tre miliardi di dollari. — location: 1355 ^ref-49205


Non è solo una materia «da aggiungere» ma un paradigma, un metodo e uno strumento che devessere usato per cambiare contenuti e metodi didattici in modo trasversale e pervasivo. — location: 1403 ^ref-28526


Esso privilegia (soprattutto nel pubblico) il body rental e il massimo ribasso rispetto ai contenuti tecnici e alla qualità del personale impiegato dal fornitore. Peraltro, — location: 1470 ^ref-48006


la scuola e luniversità devono essere un luogo accogliente, piacevole, bello ed entusiasmante, dove lo studio è facilitato e la vita sociale ricca e stimolante. — location: 1492 ^ref-27935


collegamento fortissimo che esiste tra digitale, cultura e cittadinanza. — location: 1512 ^ref-57188


Dal punto di vista della collettività, innalzare il livello medio della formazione e della preparazione dei singoli rafforza le capacità di crescita economica e sociale e non si considerino queste parole esagerate di convivenza civile e democratica. — location: 1521 ^ref-31525