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52433 La nuova geografia del lavoro (Saggi) (Italian Edition) Enrico Moretti and Luca Vanni B00BSIG7CI 2018-06-06 https://m.media-amazon.com/images/I/91xDkiPBNGL._SY160.jpg 62

La nuova geografia del lavoro

Metadata

Highlights

Berlino, la capitale più attraente dEuropa, ma anche una metropoli sorprendentemente povera; — location: 11 ^ref-10694


ogni posto di lavoro creato in — location: 12 ^ref-31810


centri di eccellenza dellinnovazione ne genera almeno cinque in altri settori produttivi, e tutti retribuiti meglio che altrove. — location: 12 ^ref-37769


come dimostra la scomparsa di due industrie chiave, quella del computer e quella della farmaceutica. — location: 16 ^ref-42278


le scuole locali sono tra le migliori della California e la qualità dellaria è eccellente. Oltre la metà degli abitanti ha una laurea, e in molti casi anche un master o un dottorato, circostanza che ne fa una delle regioni con il più elevato livello di istruzione degli Stati Uniti. — location: 53 ^ref-23230


destino economico delle città americane ed europee comincia a dipendere in misura sempre maggiore dal livello di istruzione dei rispettivi abitanti. — location: 75 ^ref-62925


distribuzione geografica dei lavoratori americani va sempre più configurandosi in base al profilo professionale. — location: 80 ^ref-28913


La scolarità è divenuta la nuova discriminante sociale, a livello sia individuale sia di comunità. — location: 83 ^ref-61804


La divergenza nei gradi di istruzione causa unaltrettanto cospicua divergenza nella produttività del lavoro e di conseguenza nei salari. — location: 87 ^ref-45760


a parità di qualifiche professionali ed esperienza lavorativa. E il divario continua ad ampliarsi. — location: 89 ^ref-1203


Le città con unelevata percentuale di laureati offrono retribuzioni più alte e posti di lavoro migliori anche ai lavoratori con bassi livelli di scolarità. — location: 92 ^ref-26939


La ragione è che la presenza in una città di molti abitanti in possesso di istruzione universitaria determina cambiamenti profondi, che investono sia le tipologie di occupazioni offerte sia la produttività del lavoro. — location: 94 ^ref-60807


economie più creative e dinamiche, — location: 96 ^ref-41143


retribuzioni medie nettamente più alte, non solo per i lavoratori qualificati, ma per la generalità della forza lavoro. — location: 96 ^ref-22892


lagglomerazione geografica. — location: 100 ^ref-37021


successo propizia ulteriore successo, — location: 101 ^ref-49587


Città e regioni in grado di attirare lavoratori qualificati e imprese innovative tendono ad attirarne sempre più; — location: 102 ^ref-52912


le comunità che non riescono ad attrarre lavoratori qualificati e imprese innovative, invece, perdono sempre più terreno. — location: 102 ^ref-48300


lidentità culturale, — location: 105 ^ref-22754


salute, la stabilità famigliare e persino la politica. — location: 105 ^ref-16129


La «fine del sogno americano» è un tema onnipresente nel dibattito pubblico americano: — location: 113 ^ref-47441


lansia per il futuro è condivisa in egual misura dagli elettori di centrodestra e di centrosinistra. — location: 115 ^ref-31609


Limpatto della globalizzazione, del progresso tecnologico, per esempio, non è uniforme. — location: 125 ^ref-33235


Questo libro si occupa delle dinamiche di lungo termine che stanno ridisegnando il mondo del lavoro e, in particolare, dei grandi mutamenti verificatisi nel mercato del lavoro americano durante gli ultimi trentanni, e delle forze economiche alla loro radice. — location: 139 ^ref-30415


Shenzhen. — location: 149 ^ref-61332


Per la prima volta nella storia, il fattore economico più prezioso non è il capitale fisico, o qualche materia prima, ma la creatività. — location: 195 ^ref-27727


Ciò è di notevole importanza non solo per i margini di profitto della Apple, ma soprattutto perché si traduce nella creazione di buoni posti di lavoro in America. — location: 203 ^ref-33776


lambito dellinnovazione non è circoscritto solo allalta tecnologia. — location: 207 ^ref-38115


Tendiamo a concepire linnovazione in termini di beni materiali, ma può anche trattarsi di servizi, per esempio di nuovi modi per raggiungere i consumatori o per impiegare il nostro tempo libero. — location: 209 ^ref-3131


Laspetto più importante di questa crescita però è il suo effetto indiretto su chi non è impiegato nel settore. — location: 215 ^ref-13106


due terzi dei posti di lavoro sono ascrivibili alla sfera dei servizi locali: una quota che negli ultimi cinquantanni ha continuato a crescere. — location: 223 ^ref-44856


Oggi, invece, è il settore dellinnovazione. Ecco perché ciò che accade lì determina il salario di tutti gli altri lavoratori. — location: 232 ^ref-64969


che per ogni nuovo posto di lavoro ad alto contenuto tecnologico creatosi in una città vengono a prodursi cinque nuovi posti, frutto indiretto del settore hi-tech di quella città; — location: 239 ^ref-56839


oggi il modo migliore in cui una città o una regione possono creare posti per i lavoratori meno qualificati è attrarre imprese hi-tech con dipendenti altamente qualificati. — location: 246 ^ref-32051


realizzazione di beni che chiunque è in grado di riprodurre ha conservato poco valore. — location: 259 ^ref-1572


Nei prossimi decenni la competizione globale sarà incentrata sulla capacità di attrarre capitale umano e imprese innovativi. — location: 261 ^ref-4097


Se la diffusione di imprese famigliari era uno dei punti di forza del sistema produttivo italiano negli anni Cinquanta e Sessanta, quando la manifattura tradizionale rappresentava lindustria trainante, è diventata un punto di debolezza nel nuovo millennio, quando lindustria tradizionale è in declino e le occupazioni del futuro sono quelle ad alto contenuto di capitale umano e di innovazione. — location: 305 ^ref-9972


Il mondo — location: 315 ^ref-26389


grandi centri industriali, come Detroit, Cleveland, Akron, Gary e Pittsburgh, — location: 403 ^ref-42886


Detroit, Cleveland, Akron, Gary e Pittsburgh, realtà che tutto il mondo invidiava. — location: 403 ^ref-61469


nel 1975 la produzione oraria delloperaio americano era il doppio che nel 1946. — location: 411 ^ref-24463


1975 la produzione oraria delloperaio americano era il doppio che nel 1946. — location: 411 ^ref-7983


Nel 1946 una Chevrolet di medie dimensioni costava alla famiglia americana tipo la metà del reddito annuale. Nel 1975 meno di un quarto. — location: 415 ^ref-21276


1979 la rivoluzione iraniana mandò il prezzo del petrolio alle stelle. — location: 425 ^ref-26262


Dal 1985 negli Stati Uniti lindustria manifatturiera ha perso in media 372.000 posti di lavoro lanno. — location: 434 ^ref-21621


secondo il dipartimento del Lavoro americano, diciannove dei venti settori che nei prossimi dieci anni subiranno la più rilevante perdita occupazionale appartengono al mondo manifatturiero, a partire dalle fabbriche di «abbigliamento», «maglieria», «finiture tessili e foderami». — location: 436 ^ref-61045


Tra il censimento del 2000 e quello del 2010, larea metropolitana segnata dal più consistente calo della popolazione è stata, a causa delluragano Katrina, New Orleans. — location: 447 ^ref-17369


secondo posto c’è Detroit (25%), seguita da Cleveland (17%), Cincinnati (10%), Pittsburgh (8%), Toledo (8%) e St. Louis (8%), tutti ex centri manifatturieri. È come se, anno dopo anno, le città della Rust Belt, la «Cintura della ruggine» in Michigan, Ohio e Pennsylvania, continuassero a essere investite da un loro uragano Katrina. Raggiunta — location: 449 ^ref-41817

Interessante !!!!


Una mia ricerca rivela che per ogni posto di lavoro perso nellindustria, allinterno della comunità interessata ne vengono persi 1,6 in altri ambiti, che possono includere barbieri, camerieri, carpentieri, medici, addetti alle pulizie, negozianti ecc. — location: 458 ^ref-65069


di The Company Men, — location: 488 ^ref-46807


globalizzazione e il progresso tecnologico. — location: 492 ^ref-38342


A differenza degli stabilimenti americani, le fabbriche cinesi possono reagire ai cambiamenti dei piani di produzione o ai mutamenti di design quasi in tempo reale. — location: 528 ^ref-33209


Ed è interessante osservare che non tutti questi costi sono andati a gravare sulla manodopera direttamente interessata: parte di essi è ricaduta sul resto degli americani, sotto forma di aiuti statali. — location: 536 ^ref-64076


correlazione tra le importazioni dalla Cina e laccresciuto ricorso a strumenti di ammortizzazione sociale, quali lindennità di disoccupazione, i buoni pasto per gli indigenti e persino la pensione di invalidità, spesso utilizzata come un dissimulato strumento assistenziale. — location: 537 ^ref-10050


laumento degli scambi commerciali con i paesi in via di sviluppo accelera il ritmo dellaggiornamento tecnologico, ma che gli esiti finali dipendono dalla determinazione di ciascuna impresa a adeguarsi. — location: 542 ^ref-8433


basso contenuto tecnologico quelle cioè con minori capacità di innovazione, minori investimenti nellinformatizzazione e minore produttività — location: 550 ^ref-29522


La globalizzazione, insomma, stimola il progresso — location: 551 ^ref-2257


tecnologico, che fa aumentare la domanda di laureati, ma ridurre quella di lavoratori non qualificati. — location: 552 ^ref-30389


questi impieghi non possono fungere da motore per la crescita occupazionale di una comunità; — location: 588 ^ref-19658


Il consumo di beni fabbricati a livello locale, invece, dipende per definizione dalla ricchezza esistente in una certa regione: nelleconomia del luogo dovrà esserci qualcuno che sborsi i 40 dollari per le magliette fatte a mano o i 9 dollari per le tavolette di cioccolato artigianale. — location: 591 ^ref-27956


i consumatori ad alto reddito finiscono per trarre dalla globalizzazione minori vantaggi. — location: 634 ^ref-37372


La teoria dei vantaggi comparati ci dice che, commerciando tra loro, i paesi con livelli di sviluppo diversi hanno molto da guadagnare, e ben poco da perdere in termini di occupazioni. — location: 641 ^ref-20745